Sport di squadra: perfetti per i più piccoli, un modo per socializzare e conoscersi

Non solo interazione e nuove amicizie, gli sport di squadra insegnano valori fondamentali per vivere bene insieme. Anche al di fuori della palestra o del campo da gioco gli sport di quadra sono perfetti per i più piccoli, costituiscono un modo divertente e salutare per socializzare e conoscersi

Nonostante la pandemia in atto, presso il centro sportivo Green House Sport di Roma si svolgono numerosi sport di squadra per bambini come la scuola calcio e si opera nel pieno rispetto delle normative anti covid-19, volte alla tutela della salute e seguendo le direttive del DPCM in vigore.

Rugby, pallavolo, calcio, uno sport di squadra è una vera e propria palestra di vita per i bambini. Si stringono amicizie importanti e si impara a condividere ogni tipo di emozione. Dalla gioia per una vittoria fino alla delusione per una clamorosa sconfitta. A vincere sono sempre altruismo, comprensione, una sana competizione e, soprattutto, tanto divertimento.

I benefici degli sport di squadra nei più piccoli

Gli sport di squadra insegnano il valore dell’amicizia. Condividere un campo da gioco è il miglior modo per misurarsi con un’interazione sana e concreta. Facendo parte di una squadra, infatti, i bambini hanno la possibilità di entrare in contatto con coetanei che provengono da scuole, contesti familiari e sociali diversi in questo modo, ci si arricchisce di quella meravigliosa risorsa chiamata diversità. E le amicizie nate su un campo da gioco, spesso, sono "per sempre". In questo modo nascono nuove amicizie, si impara a misurarsi e socializzare in modo costruttivo con “l’altro”. Lo sport di squadra è un vero e proprio luogo di interazione sana e concreta, lontana dal mondo virtuale e fittizio in cui i bambini sono sempre più coinvolti. È sufficientemente lontano anche dai banchi di scuola, dove la sedentarietà assume un ruolo da protagonista

Gli sport di squadra insegnato a gestire le sconfitte

Sport di squadra significa, tra le altre cose, competizione è competizione vuol dire anche vittoria o sconfitta. Per i bambini, la competizione non è negativa in sé, se sana. Purtroppo, sono gli adulti che, con le loro categorie di pensiero e le loro frustrazioni, tendono a invadere un territorio che, invece, i bambini gestirebbero perfettamente da soli. Lo sport di squadra insegna, innanzitutto, a condividere la gioia. Il piccolo imparerà che la felicità è più piena se si può dividere con chi ci è accanto. Inoltre, uno sport di squadra insegna a gestire le sconfitte accettandole e facendone tesoro per migliorarsi e, in una società come quella attuale, saper cadere e rialzarsi è una preziosa qualità.

Gli sport di quadra insegnano l’altruismo

Quando si gioca con i propri compagni di squadra, per vincere o comunque per dare il meglio di sé, si è un tutt'uno. Non esistono le differenze di genere, provenienza sociale, etnia. E, se qualcuno cade o resta indietro, ci si aiuta tendendosi la mano. Nessuno resta indietro, tutti hanno diritto a condividere le stesse emozioni e le stesse esperienze. Portare questa consapevolezza nell'età adolescenziale prima e poi in quella adulta, può davvero contribuire a creare una società altruista e che sappia concedere le stesse opportunità a tutti. Gli sport di squadra insegnano l’altruismo, un valore fondamentale che contribuirà alla crescita e alla formazione del bambino, del ragazzo accompagnandolo nella vita di tutti i giorni.

Gli sport di squadra insegnano il rispetto delle regole

Sul campo da gioco i bambini, i ragazzi imparano le regole e come rispettarle. L’allenatore non essendo un vero e proprio insegnante e nemmeno un genitore, lo pone in una dimensione autorevole, ma spensierata, adatta a essere rispettato e seguito anche dai ragazzi che faticano a rispettare le regole di convivenza all’interno di una comunità. 

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