Anniversario Italia campione del mondo di calcio 2006

Sarà che ci sono eventi sportivi di portata talmente rilevante e che regalano delle emozioni così uniche, che sembrano accaduti solo ieri. Eppure sono trascorsi 15 anni da quell’incredibile ed indimenticabile estate del 2006, quando l’Italia si laureò per la quarta volta Campione del Mondo di calcio. Citando la canzone dei mondiali del 1990, davvero delle “notti magiche”. Come fu memorabile la telecronaca di Nando Martellini nel 1982 quando gridò in diretta tv dalla Spagna “Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo!”, è rimasto nella storia l’urlo di felicità di Marco Civoli che realizzò quella della finale del 2006 tra Italia e Francia: “E’ finita! E’ finita! E’ finita! Il cielo è azzurro sopra Berlino!”.

Un mese pazzesco costellato da momenti di felicità ma anche di delusioni, iniziato il 12 giugno con il debutto della nostra nazionale che nel suo girone per il passaggio agli ottavi di finale, aveva di fronte il Ghana, gli Stati Uniti e la Repubblica Ceca. La partita inaugurale dell’Italia contro il Ghana venne vinta dagli azzurri per 2-0, ma la squadra di certo non entusiasmò per la qualità del gioco. Ma, come si dice, l’importante è vincere e più che mai in un torneo breve come un mondiale di calcio. Nella seconda partita del suo girone, l’Italia sfidò quelli che sembravano i meno affini al gioco del calcio, ovvero gli Stati Uniti.
Niente di più sbagliato perché la squadra statunitense si rivelò ostica e determinata. Davanti a 46 mila spettatori, il risultato finale fu un deludente 1-1. Con la vittoria poi per 2-0 contro la Repubblica Ceca, l’Italia riuscì a qualificarsi per gli ottavi di finale e alla fase ad eliminazione diretta. Proprio come nel 1982, è in questa fase del mondiale che la squadra allenata questa volta da Marcello Lippi, inizia a trovare la quadra e a superare prima l’Australia negli ottavi e poi l’Ucraina nei quarti con un perentorio 3-0. Si arriva così alla memorabile semifinale nello stadio Westfalenstadion di Dortmund. L’Italia si trova di fronte i padroni di casa, ovvero la Germania. E’ l’ennesimo capitolo di una rivalità che ha fatto la storia di questo sport. Nessun vincitore nell’arco dei 90 minuti regolamentari, quindi le squadre sono costrette ad andare a tempi supplementari. Anche questi sembrano non portare ad una soluzione e ogni italiano davanti alla tv, sta già immaginandosi l’incubo dei calci di rigore.

Ma all’improvviso, al 119° minuto di gioco, il guizzo risolutivo! A realizzare il gol che porta in vantaggio l’Italia è Fabio Grosso, giocatore quasi sconosciuto ai più, subito seguito da un secondo goal di Alessandro del Piero grazie ad un contropiede contro una Germania sbilanciata in avanti. E’ la Finale! Per la finalissima del 9 luglio, l’Italia incontra la Francia di Zidane. Al termine del 90 minuti regolamentari, il risultato è un pareggio. Sono di nuovo necessari i tempi supplementari per decretare il vincitore. Questa volta però non arriva il tanto atteso guizzo di un giocatore azzurro, e quindi la Finale del Campionato del Mondo 2006 si decide ai rigori. Al cardiopalma inizia la sequenza dei rigori e l’Italia non sbaglia, mentre la Francia colpisce una traversa con Trezeguet. E’ il momento topico! Fabio Grosso si posiziona sul dischetto per calciare il rigore che può valere il mondiale. Si ferma un momento e dopo uno sguardo al cielo, prende la rincorsa e spedisce il pallone sotto la traversa alla sinistra del portiere francese Barthez. L’Italia è Campione del Mondo di calcio per la quarta volta e l’immagine del capitano Fabio Cannavaro che alza la coppa, è ormai entrata nella storia.

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